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PENSIERI DI UN INGENUO: il poeta in sneakers

Alcune volte nella vita, capita di imbatterci in personaggi singolari che, inspiegabilmente, occupano le nostre giornate; così è successo quando mi sono imbattuta in PENSIERI DI UN INGENUO. Proprio come un classico chiodo fisso che s’insinua in noi, nei momenti più insospettabili. Come quando capita di ascoltare un motivetto, una melodia o una canzone che per qualche motivo, s’inchioda nella nostra testa.

E continua il suo fracassare finché non abbiamo esaurito il suo giro, o finché non gli diamo retta!

PENSIERI DI UN INGENUO

Conobbi Il poeta in sneakers casualmente.

Una sera, girovagavo su internet … social … APP … senza una meta, alla ricerca di qualcosa che non mi desse la nausea, che andasse fuori da certi concetti precostituiti, liberi dalle frasi “sfatte” di cui mi sentivo personalmente nauseata … trovai un Hashtag (#);

#Hashtag … #pensieridiuningenuo.

Cliccai su. Lessi. Iniziai a seguire costantemente le parole di questo sconosciuto … parole che mostravano lume, ma anche dolore; un dolore che doveva, in qualche modo essere espresso, dichiarato al mondo. Non si trattava di pietà o compatimento, ma di un personale insegnamento che volgeva al chiarimento, al fine di un percorso che avrebbe, probabilmente, portato alla pace dei sensi.

A volte ero divertita, a volte perplessa; altre, quasi meravigliata. Così diventava consuetudine la sera, quando il sonno tardava ad arrivare, leggere dei suoi pensieri.

Avevo l’impressione, che più che di “un ingenuo”, mi trovassi di fronte ad una sorta di “poeta ermetico” del XXI secolo.

Tutto sembrava … fuorché un ingenuo! Spesso nelle sue parole, riscontravo aspre ma sincere verità. Mi sembrava il tipico personaggio “incastrato” in una realtà fuori di lui. Uno di quegli spiriti liberi e, tremendamente malinconici, che fanno della parola un personale “cavallo di Troia”, capace di incantare, di consolare e di uccidere nell’insieme! Una parola che riusciva a trovare sempre lo spiraglio nel quale compenetrarsi. E spesso, come un veleno sorseggiato a piccole dosi.

Inizialmente, seppur gentilissimo, fu schivo – comprensibilmente – e non amava troppo le domande personali; ma dato che per me il rispetto è cosa fondamentale non insistetti.

Il poeta …

Non c’era via di mezzo col poeta, se non quella di parlargli come sapevo far meglio e cioè essere naturale. Capì subito che persona ero e così, abbassò un po’ la guardia, (per modo di dire); sapeva che ero mossa da buone intenzioni.

Era differente … differente da chiunque avessi incontrato fin ora; nel ridere, nel far battute nello scherzare … nello scrivere di sé. E di quello che arieggiava intorno a lui.

Non c’era da dire di più che lui stesso non volesse far conoscere. La sua stravagante interiorità, potrebbe sembrare folle, ma il “nostro poeta” ha la capacità di sedersi accanto alle persone, senza che le stesse se ne accorgano! Tra un like e l’altro, presi il coraggio di fargli qualche domanda.

PENSIERI DI UN INGENUO: Intervista

Ciao poetaCiao Stefania Stella.?

Intanto benvenuto sul mio blog. Vorrei chiederti come prima cosa di dirci quello che vuoi su di te, o meglio: chi è il poeta in sneakers? 

Poeta_in_sneakers è il mio alter ego, la sera ripongo i vestiti da eroe sulla sedia e rimango solo con i miei pensieri. Penso al mio vissuto e alle mie esperienze. Vorrei per me, vorrei che tantissime persone si riconoscano in ciò che scrivo e reagiscano alle difficoltà. Sì, vorrei diventare uno scrittore senza dover per forza scrivere una raccolta, i soldi vanno e vengono, le idee quando passano davanti alla fronte e non le cogli non torneranno più. Io scrivo ora, domani non lo so…;

Quando ti sei accorto, salvo che tu non lo abbia sempre saputo, che avevi questo dono?

 La mia hashtag  #pensieridiuningenuo nasce proprio per questa mia poca consapevolezza, io non mi sento uno scrittore, penso che una cosa me la merito. Io non mi definisco un bravo scrittore, ho solo consapevolezza del mezzo di comunicazione, so trasmettere con poco. Forse perché gli scrittori veri, con linguaggi difficili, si allontanano dalla strada per avvicinarsi più alti borghi, io ho bisogno di rimanere con le mie sneakers a terra.

Ma … In che senso pensi che te la meriti?

Nel senso … Con tutte le sfighe che ho … (ride) …?

Posso scriverla questa ah ah ah ??

Si si … Va bene.

Quando scrivi, da cosa trai prevalentemente ispirazione?

Io vent’anni fa scrivevo al buio e senza distrazioni, non usavo neanche la musica per sollecitare le idee. Oggi la mia immagine di scriba è con le cuffie e senza non so più scrivere, senza musica ho un blocco che non riesco più a eludere.

Quanto c’è di vero e di te stesso nelle poesie che scrivi?

Di vero c’è tutto, molte volte sogno. Ma io preferisco raccontare ciò che accade sotto il naso, poi ovvio i particolari vengono ingrassati per rendere particolare il testo. Sono sincero molte volte immagino amori che non ho vissuto, ma lo scrittore deve avere ottima immaginazione, uno scrittore deve saper raccontare una favola e far credere che sia tutto vero.

Una domanda alla Gigi Marzullo:  “Si faccia una domanda e si dia una risposta!” …

– “Sei felice e come ti vedrai tra 10 anni?”- Penso che sono nel pieno della mia creatività, penso che questa creatività sia data dal fatto che non sono felice, le cose più belle nascono dal dolore, mi viene in mente il parto per una donna. Tra dieci anni mi vedo più vecchio (ride). Scherzi a parte, tra dieci anni cambierò la mia hashtag in #pensiericonsapevoli di un ex ingenuo.

Domanda bonus, posso? 

Certo …

Ti piacerebbe pubblicare di tanto in tanto i tuoi pensieri su “la vita a sorsi di caffè”?

Si mi piacerebbe, bella idea la tua.

Allora, caro Poeta, regaliamo una delle tue poesie ai lettori del blog?

Vai pure!

Grazie mille!?

Grazie a te.

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Cari lettori de La vita a sorsi di caffè, sperando che PENSIERI DI UN INGENUO vi sia piaciuta, lascio a qui la prima poesia del poeta in sneakers, scelta da me … ovviamente una delle mie preferite.

Per coloro che volessero saperne di più, il poeta in sneakers è anche qui con una delle sue recenti pubblicazioni.

Da Stefania Stella è tutto!?

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