PALAZZI – poeta_in_sneakers

Palazzi

Palazzi.

Aspettami lì dove i sogni iniziano a fiorire, un cuore di cemento che si sgretola con il tempo.
Sono cresciuto tra balconi con panni stesi e odore di fritto; ma dentro a tutto questo ci ho trovato le poesie e i colori. Come se io vedessi i vasi di fiori in tutto questo grigio che mangia tutto il resto.
Se vuoi ti porto dove abito, dove il vuoto circonda ogni animo; gli anziani sulle scale, palazzi senza ascensore se abiti in cima non lo vedi lo stesso il sole.


Se mi segui fin dentro al cortile tu ti sentirai l’unico fiore in mezzo al deserto. Se parli a voce bassa ti sembrerà di essere in riunione, qui tutti sanno di tutto ma nessuno sa mai niente veramente.
Dietro i palazzi ci sono i campi dove i bambini rincorrono un pallone; dove loro ci mettono la grinta come se fosse una finale quella partita tra amici.


Ecco loro sono molto di più di questo silenzio, se le famiglie litigano tra queste mura non è per colpa di un direct o di un like. La lancetta non è mai sul FULL e la testa fa strike sui problemi come birilli che un attimo fa erano tutti in piedi.
In questo silenzio assordante non servono le preghiere a tirarti fuori, forse Dio rimane ai bordi delle grandi città…la periferia è qualcosa che sta ai confini della realtà.

Palazzi, la new entry di #pensieridiuningenuo

Come da titolo, questa è una delle nuove poesie di Marco (#poetainsneakers). A questa, ne seguono tante altre che l’autore gentilmente condivide sul caffè.

Spero che continuerete a seguirci. Ricordiamo che il blog si rinnova ogni tre giorni apportando modifiche e novità. Pe coloro che non sono informati, segnalo l’intervista al poeta che si trova nella pagina principale #pensieridiuningenuo.