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Miss Hyde: Le single contro la società

Miss Hyde: Le single contro la società, è il primo di una lunga serie. Oggi, infatti, inizia una collaborazione con Miss Hyde, che trae ispirazione, puramente femminile, dall’omonimo (quasi) Dottor Jekyll e Mr. Hyde.

Miss Hyde (mia amica inossidabile) è dottoressa in Medicina e Chirurgia … e ha le idee chiare su molti argomenti.

Da sempre appassionata di scrittura, lettura, serie TV e musica è sempre pronta a difendere i suoi punti di vista;  ma anche le persone in difficoltà!

Infatti, a prescindere dallo pseudonimo usato, (più che altro attribuito alla lingua tagliente e la vena comica), la sua straordinaria empatia e le sue ottime doti relazionali, la rendono agli occhi del prossimo dolce e affabile. Ma questo, ovviamente, non le impedisce di dire la sua.

Detto questo, lascio la parola alla diretta interessata … a presto, da Stefania Stella.


Miss Hyde: “Le single contro la società”

Innanzi tutto Grazie a te Stella per le tue parole … ma soprattutto per la stima che hai nei miei confronti, da sempre. E poi ti ringrazio per questa collaborazione che mi consente di scrivere la mia opinione su alcuni argomenti. Ma andiamo al dunque”.

L’altro giorno ascoltavo involontariamente delle persone chiacchierare.

L’argomento della conversazione? Presto detto! Discutevano di quanto le donne single da tanto tempo, siano acide e arcigne rispetto alle donne sposate e di come chi non ha figli, non sappia essere dolce e accomodante.

Ed è stato proprio in quel momento che ho sentito l’irrefrenabile desiderio di smentire questa cazzata di dimensioni cosmiche!

Allora, facciamo il punto della situazione.

Sarà pur vero che una donna single, sentirà la mancanza di affetto e attenzioni maschili e, che magari alcune donne di questa “categoria” tenderanno a mascherare questa necessità attraverso un atteggiamento più o meno cinico … ma da qui, a dipingerle come delle arpie ce ne passa!!

Il fatto poi di sostenere che tali donne non sappiano essere sensibili con i bambini è un’autentica cattiveria!!

Ora consideriamo il punto di vista delle donne accoppiate (fidanzate e mogli). Molte di loro sono felici e contente della vita che fanno, si sentono realizzate e soddisfatte perché magari hanno accanto un uomo che le ama e le comprende.

Certo la loro esistenza non sarà perfetta, avranno anche loro delle piccole incomprensioni con i rispettivi partner … però questo è normale … nella vita di coppia e nei rapporti in genere capita di confrontarsi, di scendere a compromessi, di venirsi incontro insomma … se tieni realmente a qualcuno, tutto il resto passa in secondo piano.

Andando per gradi …

Però tante altre donne non sono poi così felici e soddisfatte perché forse, dopo tanti anni di fidanzamento o matrimonio, hanno dovuto rinunciare a desideri o aspirazioni in nome della solidità del rapporto di coppia. Magari ambiscono soltanto a un po’ di libertà in più … non chiedono poi molto in fondo. E invece sono legate a uomini che non le comprendono o che non apprezzano i loro sacrifici (questo discorso ovviamente vale anche per i signori maschietti, che spesso hanno accanto donne che non meriterebbero di essere considerate tali, ma ora stiamo parlando di donne per cui non me ne vogliano gli uomini) …

Avete mai provato a chiedere ad alcune di loro se, potendo tornare in dietro nel tempo, rifarebbero la stessa scelta? Io sì e vi posso assicurare che le risposte non sono così idilliache!

E’ vero, nessuno le costringe a rimanere con i rispettivi mariti o fidanzati però forse, pensano che questa “lenta agonia” sia una valida alternativa alla solitudine.

Rimettersi “sul mercato”- Miss Hyde: Le single contro la società

Rimettersi “sul mercato” (passatemi il termine) dopo anni di assenza non è facile, anche se sono convinta che la libertà non abbia prezzo!!

Queste donne, sono stressate ed esasperate … se capitate nei paraggi, qualche minuto dopo l’ennesima lite col compagno, le frecciatine acide delle single a confronto vi sembreranno miele!!

Se provate a fare conversazione con loro e malauguratamente vi sfuggono parole come amore o matrimonio, vi sconsiglieranno caldamente di commettere il loro medesimo “errore”.

Quindi, a me pare che essere acide non dipenda dallo stato civile … nubile o coniugata … Se sei stronza di carattere, mariti o fidanzati non sono la cura!!

Pertanto, alle donne accoppiate che chiamano le single “zitelle”, (termine francamente offensivo e ormai obsoleto)  dico due parole: TUTTA INVIDIA.

E sì, saranno pure sole, però di certo non devono dar conto a nessuno di ciò che fanno!

Agli uomini disponibili, invece, suggerisco di non fermarsi alle apparenze, di “grattare” oltre la superficie perché chissà che dietro ad una battuta tagliente non si nasconda una donna interessante …

Basta solo avere la pazienza e la volontà di scoprirlo!!

Dalla dott.ssa Hyde è tutto.

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