Le pizzelle o ferratelle d’Abruzzo

Le pizzelle

Le pizzelle Abruzzesi, o più comunemente ferratelle, rappresentano un’icona della tradizione dolciaria d’Abruzzo.

Il nome, varia a seconda delle diverse località in cui ci si trova. Infatti, ogni paese (o contrada) le ha ribattezzate a piacere e spesso le modifica anche negli ingredienti.

Ma queste cialde, che si prestano a tante varianti, sono sempre le stesse e, nonostante la tradizione le voglia più volentieri sulle tavole natalizie, (dove si presentano agli ospiti accoppiate e farcite con marmellata d’uva), si trovano quasi tutto l’anno, ben conservate nelle credenze.

In alcuni dialetti stretti, l’accoppiata ferratelle – marmellata d’uva è denominata “Lì cuperchiul” e sono, insieme ad altri dolci tipici uno status symbol del Natale.

Semplici, gustose e friabili, sono soprattutto ottime per colazione, o dopo pranzo accompagnate da un buon caffè. Ma per i più esigenti, il vin cotto o un liquore d’eccezione sono il massimo.

Si possono gustare anche a merenda, come snack davanti alla tv; da mangiare al volo, semplici o con crema di nocciole. Marmellata o miele. O solo con una spolverata di zucchero a velo aromatizzate dalla cannella.

Gli ingredienti usati sono semplici come tradizione vuole. Ma da zona a zona le dosi possono cambiare.

Ognuno, nella propria ereditarietà famigliare, le rende tipicamente sue, per questo sono amate da tutti.

La storia le lega anche alla tradizione di Lazio e Molise. In queste zone, il nome più comune è neole, nuvole o cancelle.

La pasta di biscotto, davvero genuina se consideriamo che è fatta con alimenti semplici, viene cotta su una doppia piastra di ferro o ghisa.

Oggi esistono i fornelli elettici. Ma anni fa le piaste venivano fatte scaldare sul fuoco.

Le pizzelle d’Abruzzo per la festa della mamma

Questa ricetta che propongo oggi è una delle versioni della mia contrada. Ma il principale motivo per cui la scrivo per la festa della mamma è perché quand’ero bambina mia madre me le preparava spesso. Se non lo faceva lei, se ne occupava la nonna … due madri a confronto che vorrei ringraziare in questo giorno, anche se la nonna purtroppo non c’è più.

Ingredienti:

5 uova

10 cucchiai di olio evo

400 g di farina 00

10 cucchiai di zucchero

Cannella Q.B. oppure-1/2 bicchiere di liquore all’anice

1 cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo)

 

Le ferratelle Abruzzesi: procedimento

In una ciotola capiente, lavoriamo le uova con lo zucchero. Aggiungiamo l’olio in modo da farlo incorporare bene e poi uniamo la cannella o il liquore all’anice.

Adesso andiamo a incorporare la farina. Deve essere ben setacciata. Poi molto delicatamente, amalgamiamo bene il tutto. Nel frattempo mettiamo a scaldare il nostro fornello con la piastra apposita. Oppure, se abbiamo una biscottiera elettrica per cialde, accendiamola.

(Nel caso adoperiamo la vecchia piastra con ferro a stampo, poniamola su un fornello acceso e facciamo una prova per vedere la corretta temperatura).

Raggiunta la temperatura ideale, versiamo un cucchiaino di composto e facciamo cuocere per un paio di minuti.

Le pizzelle o le ferratelle, possono essere mangiate così oppure farcite.

Ma per un risultato ad hoc, quando sono ancora calde, arrotolatele a mò di cannolo e farcitele o con crema alle nocciole, o crema pasticcera, o marmellata oppure, per una variante sfiziosa con crema di pistacchi. Infine diamo un tocco di classe spolverizzando con dello zucchero a velo.

Leggi l’ultima ricetta.